Come sceglie ChatGPT un fornitore a Milano? 10 domande da cliente
Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa, agenzia di marketing e comunicazione di Milano fondata dal giornalista Leandro Diana, ha fatto a ChatGPT 10 domande da cliente, tutte su Milano.
Un commercialista per una piccola srl. Un'agenzia per vendere casa a Porta Romana. Un avvocato del lavoro, un consulente finanziario, un'impresa di pulizie per gli uffici, un fotografo per un evento aziendale, la ricerca di un consulente finanziario a Milano per 300 mila euro da investire. ChatGPT ha risposto con 30 nomi, 3 per domanda, e per ognuno una riga di motivazione.
Abbiamo letto le 30 righe una per una. Le regole che ne escono sono 3 e sono fondamentali per qualunque attività che aspiri a far parte della "rosa" dei nomi prescelti dall'intelligenza artificiale. Queste regole saranno al centro del webinar dell'agenzia alla Milano Digital Week, giovedì 1° ottobre alle 12, iscrizioni qui: Webinar Milano Digital Week
Il metodo
La rilevazione è del 24 settembre 2026, fatta dal browser su chatgpt.com. In 5 punti:
- senza accesso, cioè senza account: niente cronologia e niente personalizzazione. È la versione di ChatGPT che vede chi la apre per la prima volta
- una chat nuova per ogni domanda, in italiano, scritta come la scrive un cliente, con la città dentro
- la stessa richiesta finale in tutte le domande: «dammi 3 nomi e spiegami perché»
- ChatGPT ha cercato sul web per rispondere e in ogni risposta cita le fonti
- per ogni risposta abbiamo registrato 3 cose: i nomi, la presenza della scheda con il punteggio delle recensioni nella mappa che compare sopra il testo, le fonti citate.
Leandro Diana, Giornalista e Founder di Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa, commenta: "Le risposte cambiano nel tempo. Le regole, invece, rimangono nel tempo e possono aiutare le PMI ad acquisire visibilità".
Prima la mappa, poi i nomi
In 10 risposte su 10, la prima cosa che compare è una mappa di Milano. Sopra la mappa ci sono le schede delle attività, con il punteggio delle recensioni. Questi dati vengono presi direttamente dfa Google Business Profile. Nella riga di motivazione ChatGPT cita anche il numero delle recensioni: «4,8 su 70 recensioni», «4,7 su 298 recensioni».
"Per chi ha la scheda vuota, o 3 recensioni ferme al 2021, è praticamente impossibile anche solo pensare di finire nella "short list" di ChatGPT, e questo vale per qualsiasi attività, non solo per i negozi o i commercianti", puntualizza Leandro Diana.
Il nome sulla scheda di Google: attenzione a cosa scriviamo
In 23 casi sui 30 controllati il nome dell'attività dice il servizio, e in 12 anche la città: «Impresa pulizie uffici Milano», «Avvocato del lavoro Milano», «Studio Architettura a Milano». Alla domanda sull'avvocato tutti e 3 i nomi contenevano la parola «licenziamento», la stessa che avevamo scritto noi nella domanda al motore di ricerca.
Attenzione: le regole di Google vietano di aggiungere parole al nome dell'attività, e chi lo fa rischia la sospensione della scheda. Il servizio e la città vanno nella descrizione, nelle categorie e nell'elenco dei servizi della scheda. Questa pratica può essere molto pericolosa, si rischia l'"oblio" su Google e quindi anche sugli altri motori di ricerca che si basano sulle schede Google.
«Dichiara»
In 7 risposte su 10 la motivazione contiene la parola «dichiara». Ad esempio, sulle ricerche che riguardano i commercialisti e gli avvocati, la risposta di ChatGPT contiene la seguente frase riferita all'oggetto della ricerca: «dichiara specificamente di seguire SRL e SPA», oppure per i fotografi: «dichiara oltre 10 anni di esperienza nella fotografia corporate». ChatGPT ripete quello che l'azienda ha scritto di sé sul proprio sito, e lo usa come motivo per consigliarla.
Da qui, una regola semplice quanto fondamentale: "se il sito non dice per chi lavorate, da quanto e con quali numeri, la macchina non lo inventa e passa al nome dopo", commenta Leandro Diana.
La terza fonte
Accanto al sito, ChatGPT cita i portali e le associazioni del settore: Immobiliare.it e Idealista per le agenzie, l'elenco dei consulenti idinanziari ndipendenti le directory di categoria per le imprese di pulizie e per gli arredi da negozio. Per scegliere un fornitore in città, ChatGPT usa la scheda Google, il sito web e i portali indipendenti.
Se le aziende usano questi tre strumenti male, o non inseriscono le informazioni che il cliente vuole sapere, è praticamente impossibile che ChatGPT e le altre IA consiglino quell'azienda", dice Leandro Diana.
Cosa fare, in pratica
Come si entra in quelle risposte? Semplice: grazie a 3 cose, nell'ordine in cui ChatGPT le legge. La scheda Google compilata, con recensioni che crescono ogni mese. Un sito che dichiara: cosa fate, per chi, da quanto, dove, con i numeri. Una presenza nei portali e nelle associazioni del vostro settore.
È il lavoro di Giornalisti Digitali, agenzia di marketing e comunicazione di Milano: intervistiamo l'imprenditore in videochiamata con le domande di un giornalista, scriviamo i testi del sito e gli articoli, consegniamo un metodo per far crescere le recensioni Google e, a date fisse, un report di visibilità sulle AI: su quali domande l'azienda compare e chi compare al posto suo.
L'appuntamento
«Prima di sceglierti, hanno già chiesto all'AI» è il webinar di Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa nel programma della Milano Digital Week 2026 «La città generativa», percorso Digitale per le imprese: giovedì 1° ottobre, ore 12:00, online, gratuito, trenta minuti. Nel webinar Leandro Diana mostra le 10 risposte, con nomi e schermate, e rifà dal vivo una domanda scelta da chi partecipa. Iscrizione dalla pagina dell'evento.
Iscrizione Webinar Milano Digital Week
Chi è Leandro Diana
Giornalista, vent'anni tra La7, Radio Capital, Regioni, Comuni e Class CNBC. Nel 2017 ha fondato Giornalisti Digitali, agenzia di marketing e comunicazione di Milano che produce articoli, interviste e video per professionisti e PMI e ne misura la presenza su ChatGPT, Google AI e Gemini. Speaker a Milano Digital Week 2026 e SMAU Milano 2026, formatore agli eventi degli imprenditori di OSA Community. Tra i clienti di Giornalisti Digitali: Fideuram, Aeroporto di Bergamo, Cardiologico Monzino, Gruppo Intals. Sito: giornalistidigitali.com. Profilo LinkedIn.



































